Solo in questo momento posso vivere!


Quando gli occhi sono tersi e splendono tutto il mondo è illuminato. Se li chiudi sogni, se li apri sei sveglio.


Perché agitare un ventaglio mentre si trema di freddo tra le correnti ventose?


Se vuoi salire c'è spazio.
Se vuoi scendere c'è spazio.
Se aspetti di essere certo su cosa convenga fare, non c'è tempo.


Ciò che più consideriamo lontano da noi ci raggiunge con estrema velocità mentre lo definiamo.
Accade con le stelle come con le persone.


"Ora non ho tempo!". Sarà poi necessario un sacco di tempo per capire dove ci siamo infilati e come uscirne.


Ampi gesti delle mani nell'aria non incontrano ostacoli. La natura dello spazio è la non opposizione. Tracciare un confine è spezzarsi le dita.


Nella nostra autentica e profonda esistenza nessuno è in debito e nessuno è in credito.


L'eccezione non conferma nessuna regola, ma le dissolve tutte.


Non abbiamo uno spirito, siamo Spirito.
Lo siamo così intensamente da poterci riconoscere tramite il sorgere dei Sensi.
Tale percezione è detta Anima.


Danza tra connessioni e applicazioni e salta su e giù nella rete, ma non smettere di levigare la selce, né di ascoltare cosa dicono le conchiglie.


La bellezza di alcune bucce della frutta è pari alla loro utilità, ciononostante non sono digeribili.


La presenza degli squilibri di salute nei frenetici momenti di massimo impegno è una realtà immune dall'identificazione nei ruoli.


Il vasto interesse rivolto ai sistemi di fuga dalla realtà, lascia ampi spazi liberi in cui sedersi tranquillamente nel centro della realtà, che si semplifica.


Ma quante rondini sono? E da che parte vanno? E quando tornano?...guarda il Cielo e respira. È ancora lì.


Per ogni guscio d'uovo che libera il suo segreto, un sasso si risveglia ed è subito vuoto!


Petali che fanno guarire il vento,che cadono in nessun luogo: liberazione.


Un sole dopo l'altro, come grani di un mala che scorre di cui siamo i fili. 


La danza della realtà è tale perché è reale il danzatore.


Siamo giunti tutti qui, senza nulla per la testa né per le mani, senza calpestare niente. Con gli occhi e il cuore non separati.


TUTTI i farmaci hanno effetti molteplici: indicazioni, controindicazioni, non indicazioni. Effetti benefici ed effetti collaterali sono la realtà di ogni farmaco. La loro somministrazione deve variare in base a chi è il soggetto ricevente ed ai tempi della relativa posologia; diversamente si tratta di "abuso farmacologico".


La danza delle ombre non può avvenire al buio, ma ove la luce splende chiara ed estesa. 


Nell'urlo spontaneo di gioia del bimbo che gioca ogni scopo va in frantumi e la nostra mente si arresta.


Non si tratta di "correggere" la realtà, quanto di non "fissarla" così tanto sino a credere che sia reale e non apparente.


Non si nasconde sotto cumuli di dolce luce, né dentro le buche di amaro buio. Non si nasconde, ma non "appare". Se sei quieto si avvicina e se ti agiti fugge via. 


Il lato non rischiarato dal sole è ancor meno visibile di notte, unitamente all'altro lato. Accogli la luce del giorno e varia spesso "posizione". Sii immobile nella notte e non "prendere posizione".


Così come la lama affilata divide le cose senza deturparle, le nostre mani, molto più rapide dei pensieri, penetrano nella realtà separandola dall'apparenza.


Coloro che ci hanno preceduto non hanno solo lasciato errori a cui dobbiamo porre rimedio. Hanno anche deposto in noi la capacità di non ripeterli e la consapevolezza di non essere soli di fronte a coloro che arriveranno.


Colei che si riconosce libera, più che liberata; luminosa, più che illuminata; è dunque non-separata dalla sua Origine, più che ri-unita ad Essa.


Così come la conoscenza e l'azione non possono essere mai davvero disgiunte, la volontà, radice di entrambe, non può disgiungersi dal nostro respiro.


Se davvero pensi che il ventaglio che agiti crei il vento, allora osserva come le immobili montagne fanno muover la tua fede.


Prima acquieta la mente e abbassa il respiro, poi introduci l'esperienza artistica. La procedura inversa non fa bene ne' a te ne'agli altri. 


Ovunque si viaggi nelle quattro direzioni le onde e il vento hanno lo stesso suono ed è così anche per il riso ed il pianto dei bambini. 


Quando il cielo diventa così basso ed il mare così alto, intrecciare ghirlande di sassi evoca la richiesta di comprensione.


Ci allontaniamo, attraversando lo spazio nelle sei direzioni. Se ci giriamo, giungiamo. 
Benedetti siano i passi che non lasciano tracce.


Puoi andare molto in alto con l'immaginazione. Volare con bianche ali tra le stelle e asciugarti la chioma accanto al sole. 
Ma per favore non lasciare penne e capelli qui in basso. 


Così come la luce ed il calore non possono essere separate nel crepitare del fuoco, egualmente il pensiero e il corpo sono unità nel fuoco che sorge dal cuore.


Quando il filo dell'aquilone si spezza, quello dei ricordi s'irrobustisce. Non rimane che il vento a decidere la rotta della fuga e quella del ritorno.


La Coscienza non è un super computer divino pieno di tutte le informazioni: è il Divino, gioiosamente e liberamente vuoto da tutte le informazioni.


Porre l'attenzione su quanto, quando e cosa chiediamo è fondamentale, perché ci verrà dato, ma non potrà essere né respinto né sostituito


A lungo abbiamo teso le mani nella notte, per far guadare i sogni sull’altra sponda.


Liberala dai fiocchi e spogliala dalla carta avvolgente e raggiungi così finalmente la scatola. Toglile il coperchio e lascia che lo stupore di trovarla vuota ti riempia per sempre di gioia.


Prima di tutto è bene ricordare come siamo giunti nel luogo da cui vogliamo andarcene. Poi, una volta andati, è altresì bene non cercare un altro luogo dove giungere, quanto piuttosto la felicità del voler andare. Siamo da sempre sia il luogo che il girarci attorno.


Celebrare e omaggiare gli Antenati non è solo la “festa dei morti”, é anche il sentimento di riconoscenza verso una Vita vasta e ininterrotta che fluisce attraverso di noi, futuri Antenati di una specie immortale.


Goccia dopo goccia, con dedizione protratta, il mistero della pioggia si rinnova.


Ora che lo specchio è tornato trasparente, la pietra laggiù ha nostalgia dell’erba.


L’ipotesi remota”, estratta dal sito archeologico della mente e restaurata mediante il dubbio, si può successivamente ammirare nel museo delle certezze.


Se offri un vasto cielo, come pascolo per il tuo gregge di nuvole, eviterai di vederle fuggire saltando lo steccato di un limite troppo angusto.


L’onore di camminare insieme è la cura per l’orgoglio che ha fretta di giungere da solo. 


Concludi l’azione intrapresa, senza fretta e con l’attenzione raccolta. Non divagare, non distrarti, non rimandare. Questo è detto “protezione della vita”.


Se la superficie ghiacciata del lago scricchiola, striscia prono e arretra, non fermarti per raccontare all’inverno che pesi poco.


Alcuni doni parlano, altri vedono e altri ascoltano. Non sono sotto l’albero, ma sopra e continuano a salire, ignari di ogni conclusione.