L'eccesso di zucchero e sale sono una combinazione micidiale nel disastro alimentare della nostra epoca. Identica formula presente nella comunicazione formale e convenzionale tra simili. Senza curare la seconda non si ottengono buoni risultati nella prima.


Aprire porte e finestre per cambiare l'aria in una stanza garantisce una buona condizione al suo interno. Non richiuderle più, viceversa, può rendere invivibile e inutile l'utilizzo della stanza stessa.


Uscendo, occorre spegnere tutte le luci di casa per poter vedere bene le stelle in cielo.


Chiarezza e discrezione non sono assolutamente vecchie formalità comunicative. Sono piuttosto simili alle onde che dalla superficie ci lasciano presentire le caratteristiche delle profondità sottostanti.


Improvvisamente la dedizione alla cura dei limiti fiorisce in una estesa visione priva di confini. Che dono stupendo!


Se vuoi davvero giungere sull'altra sponda, alche il tronco che discende la corrente va benissimo. Non pretendere che il traghetto turistico giunga in orario.


Salutare e rendere omaggio alle quattro direzioni dello spazio rende conoscibile il loro centro e riconoscibile il nostro divenirlo.


Mentre programmiamo come dovremmo essere, ciò che realmente siamo ci osserva con pazienza, senza ostacolare il nostro impegno.


Quando la nostra mente è piena di risposte corriamo e non ascoltiamo la vera domanda. Quando è piena di domande ci fermiamo, mentre la vera risposta fugge via


Senza provare un vero e profondo sentimento di amore e gratitudine per il pianeta in cui viviamo, tutte le strategie industriali atte a salvaguardare il suo equilibrio sono simili alle sole cure allopatiche impiegate per affrontare il disagio psichico.


Le tutine aderenti, nere e sintetiche, usate per avvolgere strettamente il corpo delle moderne yogini, sono come bucce coriacee di frutti che non vogliono maturare.


L'idea che la nascita sia un'emersione dalla forza vitale del pianeta, ci sospinge a ergerci attraverso il cielo per espanderci, mantenendo i piedi ben radicati quanto gli occhi ben aperti.


Risurrezione, rinascita, rigenerazione, ritorno.......e' proprio quel "ri" la potente alchimia che giunge con la luce primaverile.


Se la "cura" degli altri diviene una missione compulsiva, sicuramente non si è ben conclusa la precedente fase di cura di se.


Preferisco impegnarmi con esseri arrabbiati o spaventati, che perdere tempo con gente pigra.


Per quanto oscure e profonde siano le radici dei dolorosi karma ereditati, il vento e gli uccelli trasportano lontano il polline dei fiori senza giudicare l'albero di provenienza.


La percezione della propria struttura scheletrica nell'istante presente è un'esperienza semplice e diretta, spesso utile mentre ci ricopriamo di idee su noi stessi ancor più che di vestiti.


Alcuni ricordi fluiscono così lontano che quando tornano sono scambiati per intuizioni provenienti dal futuro.


Se attingere l'acqua da un "pozzo senza fondo" si rivela un'arida esperienza, lo è altresì vagare tra tanti pozzi con un secchio sfondato.


Certi punti di vista non migliorano la visione ma inducono alla cecità.


Le grandi e nobili motivazioni che conducono alla battaglia sono spesso meno grandi e meno nobili di quelle che la fanno terminare.


Nell'idraulica s'insegna che variando la misura del calibro si modifica la pressione. Nel cammino spirituale s'insegna la stessa cosa.


Nel grande viaggio della vita, la distanza percorsa per allontanarsi dalla propria personale origine equivale a quella compiuta per avvicinarsi a un'origine comune e condivisa.


Proprio perché camminando attraversiamo il cielo è indispensabile avere i piedi ben stabili a terra.


Molti dei nostri problemi sono già le soluzioni che con accanimento cerchiamo senza trovarle.


Semplificare la propria vita non significa impoverirla. È piuttosto non occupare quasi tutto il suo spazio con ciò che richiede quasi tutto il suo tempo.


Sii grato alla sorgente inesauribile della tua immaginazione. Invisibile come una poesia e concreta come le strade su cui cammini.


Distaccarsi con gratitudine da tutto ciò che è stato importante e non ci rappresenta più, è un saggio modo per curarsi evitando dolorose e inutili lacerazioni.


Grazie ai riflessi ci radichiamo nella terra e grazie alle riflessioni fluttuiamo nel cielo.

Il mondo è la vera pelle che "ci fa umanità".


Nel giorno di Lugnasad splenda la luce che nulla può estinguere.

Illumini i nostri occhi e i nostri cuori per camminare sempre eretti e senza vergogna.


Viaggiare è l'esperienza che maggiormente rappresenta la vita. L'inizio e la fine dei percorsi sono parte dell'Anima dei viaggiatori, la cui natura originale è priva di inizio e fine.


Seppur non convergiamo verso un'unica meta, mai perdiamo le buone strade per giungervi.


Le impronte e i canti degli antenati giungano sino a noi mentre avanziamo in un cammino non segnato, ma già sognato.


La persistenza con cui l'ego cerca fuori di se l'approvazione altrui tende a dissolversi incontrando il sorriso del Sé, libero dall'illusione di uscire o entrare da se stesso.


Mai confondere la pazienza con la rassegnazione! La prima partorirà l'azione opportuna al momento giusto. La seconda inibirà ogni azione e spesso darà la colpa all'assenza dei giusti momenti.


Ciò che tiene ferma la barca non è l'ancora ma, la catena che la collega allo scafo. Per navigare dobbiamo recuperarle, non abbandonarle sui fondali.