Se non sei pronto a varcare la soglia della tua stessa casa, giraci attorno e attendi con pazienza il momento propizio. Non andartene pensando di aver sbagliato indirizzo.


La "Fede" illumina il cuore, che diviene una casa aperta a tutti, anche a chi non ha fede. Il "Dubbio" è l'ospite più gradito, perché non lascia mai che il cuore creda di possedere l'unica vera fede.


Un passo alla volta, un mondo alla volta, un universo dopo l'altro, il sentiero prosegue. Liberi dall'illusione del traguardo creiamo il paesaggio con i nostri occhi.


Improvvisamente e misteriosamente a volte si cade. Fa male!
È egualmente misterioso e immediato come altre volte si balzi nel cielo della Consapevolezza. Fa bene!
Tra le due esperienze: pazienza e stupore. Fa!


Troppi uomini sono continuamente irrequieti ed eternamente insoddisfatti. Forse sono donne senza vere amiche.


Meglio errare da un capo all'altro del mondo in cerca di buona acqua fresca e pulita, che vivere seduti accanto ad una palude, passando il tempo a filtrare il poco che si può bere.


Proteggere e alimentare un piccolo fuoco conta molto di più che accumulare e custodire montagne di cenere.


La vita é fluente mutazione. È saggio facilitare tale processo anziché negarlo o volerlo arrestare. Nessuno "cambia" ma tutti si "trasformano".


Le radici delle nostre ombre sono lampi di luce così intensa che abbiamo temuto potessero folgorarci.


Non dubitare delle proprie forze non significa divenire rigidi e ottusi. Si tratta piuttosto di riconoscere quanto la forza vitale venga soffiata in noi dal mondo, restituendo col nostro agire la vera gratitudine.


Non si tratta di passare dai brutti sogni a quelli belli. Si tratta di svegliarsi e di smettere di sognare.


La nascita su questo pianeta accomuna umani, animali e vegetali, come figli distinti di una sola grande madre. Possa il cielo padre soffiare sempre il vento di tale verità nella nostra consapevolezza.


Un angelo discende mentre un demone ascende, tra cielo e terra noi siamo la sorgente di infinite possibilità.


Essere responsabili della nostra vita non significa essere i direttori galattici delle sorti dell’universo. Ci si può anche rilassare e con calma e pazienza continuare a fare del proprio meglio nel rispetto dei nostri limiti.


Sovente occorre percorrere molte strade e visitare tanti luoghi per poter ritornare felicemente a casa propria e accorgersi di non essersi neppure allontanati troppo.


Ritrovare "sé stessi" non solo è impossibile, ma anche inutile. Siamo solo e totalmente qui e ora: svegli per creare chi siamo o addormentati per sognare chi eravamo.


Non si può cambiare il passato, ma solo ora, nel presente, si possono ammirare tanti fiori che credevamo boccioli chiusi. Non si può seminare con amore nella vita presente, se si pensa ad un futuro privo di giardini.


La collaborazione genera un karma di risposte per poter andare lontano e a volte anche oltre.
La competizione genera un karma di interminabili domande per non allontanarsi da dove ci si trova.


Non è bene "presumere" la vita, fa solo male al cuore e stanca la testa.
Esistere non è un atto di presunzione, ma una concreta offerta di intuizione e contatto reciproco.


Vivere nel tempo circolare ci evita il rimpianto di non poter tornare più indietro.
Basta proseguire e stare ben attenti non solo a dove si mettano i piedi, ma soprattutto a come.


La "Fede" illumina il cuore, che diviene una casa aperta a tutti, anche a chi non ha fede.
Il "Dubbio" è l'ospite più gradito, perché non lascia mai che il cuore creda di possedere l'unica vera fede.


Un passo alla volta, un mondo alla volta, un universo dopo l'altro, il sentiero prosegue. Liberi dall'illusione del traguardo creiamo il paesaggio con i nostri occhi.


Improvvisamente e misteriosamente a volte si cade. Fa male!
È egualmente misterioso e immediato come altre volte si balzi nel cielo della Consapevolezza. Fa bene!
Tra le due esperienze: pazienza e stupore. Fa!


Troppi uomini sono continuamente irrequieti ed eternamente insoddisfatti. Forse sono donne senza vere amiche.


Meglio errare da un capo all'altro del mondo in cerca di buona acqua fresca e pulita, che vivere seduti accanto ad una palude, passando il tempo a filtrare il poco che si può bere.


Proteggere e alimentare un piccolo fuoco conta molto di più che accumulare e custodire montagne di cenere.


La vita é fluente mutazione. È saggio facilitare tale processo anziché negarlo o volerlo arrestare. Nessuno "cambia" ma tutti si "trasformano".


Le radici delle nostre ombre sono lampi di luce così intensa che abbiamo temuto potessero folgorarci.


Non dubitare delle proprie forze non significa divenire rigidi e ottusi. Si tratta piuttosto di riconoscere quanto la forza vitale venga soffiata in noi dal mondo, restituendo col nostro agire la vera gratitudine.


Non si tratta di passare dai brutti sogni a quelli belli. Si tratta di svegliarsi e di smettere di sognare.


La nascita su questo pianeta accomuna umani, animali e vegetali, come figli distinti di una sola grande madre. Possa il cielo padre soffiare sempre il vento di tale verità nella nostra consapevolezza.


Un angelo discende mentre un demone ascende, tra cielo e terra noi siamo la sorgente di infinite possibilità.


Essere responsabili della nostra vita non significa essere i direttori galattici delle sorti dell’universo.


Ci si può anche rilassare e con calma e pazienza continuare a fare del proprio meglio nel rispetto dei nostri limiti.


Sovente occorre percorrere molte strade e visitare tanti luoghi per poter ritornare felicemente a casa propria e accorgersi di non essersi neppure allontanati troppo.


Ritrovare "sé stessi" non solo è impossibile, ma anche inutile. Siamo solo e totalmente qui e ora: svegli per creare chi siamo o addormentati per sognare chi eravamo.


Non si può cambiare il passato, ma solo ora, nel presente, si possono ammirare tanti fiori che credevamo boccioli chiusi.


Non si può seminare con amore nella vita presente, se si pensa ad un futuro privo di giardini.


La collaborazione genera un karma di risposte per poter andare lontano e a volte anche oltre.


La competizione genera un karma di interminabili domande, per non allontanarsi da dove ci si trova.


Non è bene "presumere" la vita, fa solo male al cuore e stanca la testa.


Esistere non è un atto di presunzione, ma una concreta offerta di intuizione e contatto reciproco.


Vivere nel tempo circolare ci evita il rimpianto di non poter tornare più indietro.


Basta proseguire e stare ben attenti non solo a dove si mettano i piedi, ma soprattutto a come.


Se non puoi o non vuoi proseguire a cavallo, procedi a piedi. Il cammino e' lo stesso, ma per favore, non uccidere il cavallo.


Recitare una parte prevede già la fine di uno spettacolo. È la magia della forma teatrale.


Interrompere tutte le recite è’ l’inizio del risveglio all’essenza di tutte le magie: la Consapevolezza.


Tramite le bugie si può salire molto in alto, ma poi non si può più scendere.


Per giungere veramente nel centro del cuore, tutto ciò che lo rappresenta e ne è simbolo va ringraziato e poi lasciato.


Offri il tuo punto di vista ed esponilo con chiarezza. Non insistere, non ti ripetere, taci! Osserva il sentiero delle parole liberate senza arruolarle nella milizia dell’ego chiacchierone.


Tutti noi saremo un giorno ricordati come gli Antenati dell’umanità futura. Sembra uno scontato dato di fatto…ma in esso risiede un sentimento universale che è immortale.


Augurarsi da soli “buon compleanno” pare un fatto egoistico o tardo-romantico…oppure un modo simpatico per continuare a frequentarsi senza eccessi di ovvietà.


Le nostre idee più antiche, sorte dalla ragione, sono recenti se confrontate con l’origine arcaica dei nostri sentimenti.


Vuotando la mente dalla persistenza di alcuni pensieri anche l’anima può felicemente abbronzarsi al sole.


Tutti gli autentici cammini spirituali conducono alla realizzazione di una libertà con cui dire “grazie”, spontaneamente e senza scopo.


Il rispetto e lo stupore nei confronti dell’universo organico, che vive nelle nostre cellule, mi dispone a parlare al “telefono” e non al “cellulare”.


Estinta l'ansia di trovare gli scopi, appaiono da sé i significati. Liberi allora d'interpretarli, essi tendono ad unificarsi, se non subito......un po' alla volta.


La ciambella non è una torta come tutte le altre. È forse l'opera artistica più piena di bellezza e l'intuizione metafisica più vuota da complessità. Ed è buona in ogni luogo e circostanza.


Le piccole spine, fragili e sottili, che penetrano improvvisamente sotto la pelle, divengono il centro di tutta la percezione e assurgono ad essere prioritarie tra le varie urgenze.


Se la brocca si è rotta e l'acqua si è rovesciata tutta a terra non inseguirla per raccoglierla e non disprezzare la brocca.


Quando tutte le risposte sono finite, nasce spontaneamente la vera domanda. Quando tutte le domande sono esaurite nessuna risposta ha più senso.


La consapevolezza di non essere nulla entro l'immensità dell'esistenza, unita alla percezione di essere unici, sacri e preziosi, è un tremendo stupore che tutto abbatte e che tutto illumina al contempo.


Essere realmente integri in sé significa essere realmente parte dei molti.


Se non lo trovi né' di qui né di là, non fermarti tra i due pensando di aver risolto la questione.


Quando davvero occorre essere operativi, il risveglio dell'istinto conta più del sonno della ragione.


Non posso far scomparire le tue paure, ma posso sedere volentieri vicino a te senza paura di questa mia scelta.


La collaborazione non è benefica solo per i molti, ma è anche la puntuale cura per i singoli.


Semplificare il linguaggio non impoverisce l'intelletto,ma lo protegge dalle tempeste emotive.


Dire "nulla" è nulla. Dire "tutto" è tutto. Non dire nulla è tutto e dire tutto è nulla.

Praticare il silenzio al momento opportuno è un'esplosione di pace.

Questa meravigliosa Terra, con tutta la vita che ospita, continua a ruotare su se stessa nel vuoto mentre gira attorno al sole. Tale semplice ed essenziale evidenza contiene tutti gli insegnamenti necessari per vivere in pace.


La qualità di una stoffa è certamente inerente alla materia prima, ma soprattutto al tipo di tessitura impiegata.


Il percorso che unisce la testa al cuore è breve e rapido, ma non è un cammino tracciato. Quello che li divide è lungo e lento, ma è zeppo di segnaletica e deviazioni e può essere percorso anche in macchina.


Fino a quando crederemo che i pensieri nascano e girino dentro la nostra testa, continueremo anche a credere che i piedi e le mani siano le parti più lontane di noi.


Quando sento ripetere che occorre essere "realisti", sorrido, assistendo a come l'immaginazione cerchi di concretizzarsi, rimpicciolendosi, per assumere le sembianze di una misteriosa verità.


All'inizio diamo i nomi alle cose.
Poi dimentichiamo di averlo fatto.
Poi, all'improvviso, scopriamo che non hanno nomi.
Allora sono proprio loro che ci aiutano a ricordare chi siamo.