Il drago torna a volare!
Domani riprendo a insegnare con le nuove lezioni.....
L'emozione contenuta in ogni nuovo inizio è ciò che nella nostra pratica definiamo "tornare principianti".
Quale migliore medicina per essere liberi?


Vivere non è la finalità, ma il miglior mezzo per praticare l’arte di vivere.


Sulla superficie del corpo scorre la nostra natura profonda. Nei sensi è il senso.


I misteri delle piramidi dell’antico Egitto, sono poca cosa in confronto ai segreti della piramide che gestisce il mondo moderno.


La radice delle nostre parole è il silenzio. Che non è un assenza di suoni, ma il fertile spazio infinito che si fa respirare.


C'è sempre e solo un grande avversario che ci insegue. Ogni tentativo di "possedere" le vie di fuga, gli garantisce il possesso del nostro destino.


La "tradizione" conserva e restringe i cambiamenti, li teme. Ma il cielo è vasto e mutante e la terra non smette di girare mentre ci stiamo tutti "svegliando", e ciò non ci fa paura.


Lo specchio parrebbe un oggetto passivo. Ma se ciò che riflette è l'invisibile essenza che emerge assumendo una forma, il suo ruolo è molto attivo.


Non si possono sopprimere i desideri. Sono l'impulso essenziale della nostra vita. Quando ci dimentichiamo di desiderare, la vita prosegue comunque e l'essenziale è meno impulsivo, pare realizzato.


Ogni istante raccogliamo tantissime informazioni, ma siamo consapevoli sempre e solo di una cosa alla volta.


Le direzioni impresse ai pensieri hanno edificato le strutture di tutte le civiltà umane. Tutti pensiamo e la Mente è collettiva: la qualità impressa determina l'architettura delle strutture edificabili.


Nessuno di noi compie dei passi di crescita, è piuttosto la crescita che si realizza camminando dentro di noi.


Ciò' che spaventa uno stagno è che prendendo la sua acqua lo si prosciughi. E' l'inverso per una sorgente, che invita ad attingere limpida acqua per rigenerarsi.


Il nostro modo di percepire il mondo evidenzia la nostra interiorità ancor più di quanto descriva il mondo che percepiamo.


Nessuno può crescere e migliorare solo per se stesso. E' impossibile. L'evoluzione è tonda e vasta quanto il pianeta.


L'insegnamento delle Dakini che vivono in noi, ci educa gradualmente ad accettare la nostra meravigliosa "normalità"di esseri umani, liberandoci dal complesso di divenire "speciali" per essere umani.


Rinunciare volontariamente e consapevolmente alla sofferenza inutile, richiede una personale disciplina basata sia sull'osservazione di sé, quanto sull'adorazione del Sé.


Il cuore del pianeta, il cuore dell'essere umano e quello del nostro sistema solare si allineano quando sediamo silenziosamente immobili.
Poi il respiro li connette in un unico battito.
Il pensiero diviene simile al sangue che scorre, va e viene


Trasformiamo le nostre cadute in nuove ascese. Scivolare è consentito ma rialzarsi è necessario.


La tolleranza non è una passiva forma di auto-anestesia, né masochismo santificato. E' invece un'immensa forza praticata da chi ha smesso di combattersi.


Con i "senno di poi" generiamo il rimorso. Con il "senno di adesso" abbandoniamolo!


Voglio! Voglio! Voglio! Non ha nulla a che fare con la Volontà come espressione del divino, del Sé superiore che è in noi. E' solo l'eccesso di difesa personale contro la paura di morire senza un Sé.


Siamo così tanti......che non c'è posto per un "Io particolare".


Un vento è propizio per navigare in una direzione ma non per andare in un'altra. Se la barca è in ordine occorre solo non confondersi sulla destinazione del viaggio.


Saper chiedere è profondamente connesso a saper ricevere. Non c'è separazione.


Ogni dolore dell'ego, trattenuto nella nostra memoria, se offerto nella fiamma del Sé diviene lo splendore della vera gioia.


Tutto il mondo dei sogni fa capo ad una sola persona: il sognatore. Un'esclusività che non s'interrompe con la veglia.


La ripetizione protratta non genera ispirazione, ma la paziente continuità la evoca.


Tutti i giorni "prima" e quelli "dopo" vengono pensati oggi. Era così ieri e sarà così domani.


Anche sulla sommità della vetta l'appoggio dei piedi al suolo occupa lo stesso spazio che occupa nel fondo della valle.


L'origine della "cura" non è solo la rimozione del dolore ma anche la consapevolezza del non dolore.


Ventisei anni di Hara Yoga possano sembrare molti o molto pochi.......dipende. Gli auguri che ci scambiamo oggi sono la gioia di un presente ben consapevole di essere sempre "presente".


La mente si pacifica quando il cuore è tranquillo, ma lo è solo se il ventre è stabile e ben radicato.


Salutare e rendere omaggio alle quattro direzioni è ben più che un'antica usanza: è riconoscere il proprio Centro come la miglior dimora.


Le Cinque Vie dell'Hara Yoga sono un'educazione pratica in cui gli Elementi naturali divengono i cinque volti del Grande Spirito.


Nel corso della vita non esistono "condizioni definitive" in senso assoluto.
Tutte contengono possibilità di variazione, spesso nascoste dalla nostra paura di vero cambiamento.


Più che agire per noi stessi, è bene agire per tutti Non è un aumento di sforzo, ma una semplificazione che sorge da una più ampia visione di sé.


Chi frequenta il cielo e le sue entusiasmanti altezze non sputi per terra e pulisca il terreno.


Similmente al nostro cuore, il fiore della felicità cresce dalle radici del piacere. Il suo espandersi, così come il profumo, è la gioia.


Il cervello non è solo un raffinato "meccanismo" sigillato nella scatola cranica, si estende in tutte le cellule del corpo e funziona grazie alla Mente, l'ambiente in cui siamo immersi.


Aprire le finestre per fare entrare più luce e cambiare l'aria, rende più confortevole l'ambiente in cui successivamente chiedersi: "Perché sono qui?".


La pretesa di sicurezza come obiettivo futuro mantiene il nostro presente immerso nel passato.


Se ci ostiniamo a credere ad una fine ineluttabile, dobbiamo credere che lo sia stato anche l'inizio. Ma nessuno è così esclusivo nell'Universo da rendere ineluttabile il suo esserci o non esserci.


L'intolleranza nel pensiero crea la tossicità nelle emozioni. Il corpo infine soffre e diviene intollerante per non restare solo.


La verità non è per niente chiara e semplice, né oscura e complicata. E' il tuo grado di consapevolezza a determinarne le caratteristiche.


Per alcuni si avvicina la fine, per altri è l'inizio. Pare una strada dritta, ma se realizziamo la sua circolarità possiamo saltare felici al centro.
Ci allontaniamo per infinite direzioni e quando ci giriamo siamo subito in cerchio.