2: La dualità della vita
0: è generata dalla non-dualità.
1: L'Essere luminoso
2: ama manifestarsi duale.


Sia che io lo faccia con i pensieri, sia che avvenga tramite uno specchio, il fenomeno della riflessione è identico e ci accomuna.


Ciò che manca ci ri-chiama alla completezza.


Una scossa di terremoto di 10 secondi connette milioni di persone reciprocamente solidali.
Una scossa di pensiero d'amore di 10 minuti di mille persone ottiene lo stesso risultato.


Tre scimmiette siedono vicine.
Una si copre gli occhi, una le orecchie e l'altra la bocca.
Nessuna chiude il naso.
Può apparire banale oppure introdurre alla Meditazione.


Essere liberi di fare una cosa significa anche essere liberi di non farla.


Tutto ciò che ci accade è il "tempo".
Se lo consideriamo parte integrante ed organica di ciò che siamo, realizzeremo i nostri propositi senza l’ansia di farlo in pochi giorni o in molti anni.
Siamo noi e lo faremo!


Così come un seme non "migliora" divenendo un meraviglioso albero, noi cresciamo non come bambini migliorati, ma come parti di uno sviluppo naturale e globale.


Noi e il nostro Ambiente non siamo mai separati, coincidiamo. Ognuno di noi è una "porta" aperta in tale unità, da cui l'Universo passa per incontrarsi e riconoscersi.


Nessuno è in missione per conto di Dio.
Altrettanto nessun Dio è in missione per conto nostro.


Spesso nel raffronto sociale porsi in modo "positivo" e fiducioso è considerato inopportuno e irritante. Forse è una forma di moderna eresia, priva di fideismo, ma irresistibilmente professabile.


Nessuno di noi può guardare lo Spirito, perché lo vediamo sempre. E' inutile attendere i "liberatori" altrui. Non esistono e mai esisteranno. Esistono invece coloro che anch'essi si liberano.


"L'interezza" che tanto cerchiamo in noi stessi, trova compimento nell'essere "parte" tra gli altri.


I nostri comuni antenati, nel paleolitico, dipingevano animali nelle buie grotte alla luce di torce, poi se ne andavano e quando tornavano si stupivano, estasiati da ciò che vedevano.


Eclissi! Le Pleiadi si sono allineate con il Sole, la Luna e la Terra.
Svolta! Tramonta il pensiero rettile e sorge l’alba del sentimento mammifero.


Le pene, patite da alcuni dannati negli inferni descritti in antiche mitologie, sono a volte sorprendentemente simili ad alcuni moderni sport estremi.


L’insieme di tutte le nostre cellule crea gli occhi con cui proiettare la luce nel mondo: le emozioni. Poi le osserva e le imita usando tutto il corpo. A volte accade che se ne accorga ed allora noi ci poniamo in quiete e chiudiamo gli occhi.


Come si fa a mangiare un immenso pachiderma? Con calma, un pezzetto alla volta.


Una curva ininterrotta è detta cerchio. Una linea ininterrotta è detta infinita. Un punto concilia curva e linea e le contiene.


Recidere i legami che limitano la volontà di divenire consapevolmente "svegli", richiede la rinuncia alla conservazione della "sofferenza per principio".


"Ombra" dal sanscrito "abda": nuvola gravida di pioggia.
Nasconde il sole e la terra diviene scura, ma pare già di vedere la luce del fulmine e di udire il suono dell'acqua che scorre.


Sei il centro luminoso che in me respira, divenendo l'anima della mia vita.
Sei l'universo vibrante che mi respira e in cui mi dissolvo come vita della tua anima.


La gratitudine di un Demone pacificato guarisce l'Anima più del pacifico canto di cento Angeli.


Una lunga camminata nel bosco della memoria conduce sempre al suo centro: la radura in cui fiorisce il futuro.


Le "cose giuste" meritano di essere dette o svolte al "momento giusto".


Più solido di un sospiro e più morbido di un sasso. Così è il pensiero in cui galleggiamo.
Se ne cerco l'origine fugge lontano. Se smetto di cercarla appare.


La pratica della Via non è un atto romantico, né la costruzione di una fattoria dei propri sogni.
E' essere "presenti" ove si è e accettare le indicazioni che puntualmente giungono.


La "libertà" dell'Universo fluisce e nutre il nostro libero arbitrio.
Anche il karma che creiamo diviene il “nostro” Universo.
Eccoci qua...


Oggi parto e mercoledì "recidono" l'osso. Lo spazio vuoto che rimane è da sempre già presente, identico sia nel corpo come fuori da esso.
L'anestesia è un "riassorbimento" sensoriale. Che grande opportunità di satori cellulare!


Grazie dal profondo dell'anima per l'onda luminosa d'amore che mi ha avvolto in queste settimane.
Il segreto dell'arte della pace è una tessitura di fibre da cuore a cuore.


Anche quando i nostri mezzi ci appaiono limitati le possibilità sono infinite Usiamoli al meglio considerandoli "perfetti".


La forza che ci è concessa è grande. Non va trattenuta, ma fatta scorrere: rigenerandoci.


Il vero successo non risiede tanto in ciò in cui primeggiamo, ma piuttosto nel riuscire a trasformare ciò in cui ci crediamo inadeguati.


Ciò' che facciamo evoca l'immenso potenziale di ciò che siamo. Non lo crea ma lo rivela. Quando non facciamo nulla non ne siamo deprivati. Ogni successivo agire è sempre nuovo e totale.


Ciò che ci avvicina nel nostro procedere sulla Via, oltre le distanze e le differenze esistenziali con cui ci manifestiamo e agiamo, è un irresistibile percezione di una luminosa Saggezza che assume aspetto umano tramite tutti noi.


Anche raggiungendo il luogo più suggestivo e mistico del pianeta, la saggezza che lì incontriamo è quella che ci portiamo appresso.


Dubitare delle proprie forze e capacità è spesso l'approccio più autentico e naturale prima di intraprendere nuovi percorsi. L'accudimento dei propri dubbi non avviene per "superarli", ma per entrare nei nuovi percorsi grazie alla loro collaborazione consenziente.


Ci si lacera per decidere quale tra due scelte contrapposte sia la più opportuna. E' la terza la migliore: la decisione presa senza negare alla dualità la sua evidenza, ma che da essa trae sufficiente energia per aprire una nuova possibilità.


Un sito archeologico è un luogo molto concreto in cui emerge e "viene alla luce" la nostra memoria.
Certamente anche il nostro corpo-cervello è un sito archeologico: immenso.
Scoprirlo e visitarlo ora è "mettersi in luce".


Sempre più spesso s’incontrano persone giunte al limite delle loro reali possibilità di sussistenza! Sono arrabbiate, stanche e spaventate.
La “compassione” reciproca è l’unica sorgente da cui fluisce la forza e la collaborazione che ci unisce nel viaggio verso altri orizzonti.


Con passione solitaria possiamo alzare le fiamme e bruciare subito tutta la legna raccolta.
Con compassione possiamo invece controllare in quanti si sono seduti in cerchio per scaldarsi.


Una volta gli anni erano simili tra loro, come i volumi numerati di una enciclopedia di storia. Ora assomigliano a film, di generi diversi, pieni di effetti speciali.
Possa ognuno essere del suo anno il miglior regista.