Riunire cielo e terra nel ventre è la Via Hara Yoga. Farli fiorire nel cuore è la tua Via. Espandere la loro luce nel mondo è la Via.


Proteggere e nutrire la propria vita è divenire responsabili dell'interdipendenza che ci connette ad ogni cosa.
Nessuno è mai in pericolo da solo.


Con il sole in un occhio e la luna nell’altro, guarda girare il tempo nel mondo.
Fissa lo specchio e compi un’eclisse.
Non più tempo né spazio. Vedi?


Ogni demone che sorride felice, dimentica il proprio dovere minaccioso, se accade spesso diverrà il suo nuovo destino.


Recidere il legame con un demone non è come tagliare il filo che trattiene un palloncino.
E' piuttosto simile a camminare calmi e concentrati in equilibrio sul filo della memoria


Proprio ciò che ci sforziamo di vedere è chi in noi vede.


Spesso mi hanno ripetuto che sedere immobili e in silenzio è una "perdita" di tempo. Non so con che parole confermare che hanno colto nel segno di cosa si tratta pur non avendo realizzato di cosa si tratta.


Ciò che si reprime, si nasconde o di cui ci autoconvinciamo che sia altro da ciò che chiaramente appare, si trasforma in urgenza.
Più ci allontaniamo e più si rende visibile e urgente. Siamo giunti ancora una volta all'incrocio tra l'autostrada dell'orgoglio e la superstrada dell'onestà.


In dojo insegniamo a cadere e a rialzarsi con un buon equilibrio. Non lo facciamo perché le persone continuino a cadere per strada, ma perché imparino a camminare in modo migliore per le strade della loro vita.
Preghiamo affinché sia così per l'intera umanità.


Una scimmia ubriaca saltava sulla groppa di un bue impantanato nella risaia.
Dalla strada un cane randagio li guardava divertito e ignaro della tigre che sopraggiungeva alle sue spalle.
Nel cielo l'aquila passava silenziosa e andava lontano.


Spontaneità e valutazione non sono concorrenti, ma entrambe accomunate dall'attenzione.
Lancia un bastone ad un cane.
Rifallo con una tigre.


L'accanimento ripetitivo non produce variazioni.
La perseveranza protratta è costantemente variabile.


La fonte di energia pulita, sicura, inesauribile e rinnovabile per le generazioni future è l'INTELLIGENZA.
Estratta direttamente dalla sorgente e subito impiegata senza contaminazioni politiche e commerciali. Non produce scorie ed è esportabile velocemente.


Avere fede prevede solo due condizioni: o sei irrimediabilmente stupido o sei "illuminato". Il dono che la fede offre è la fede stessa, ciò illumina. Non si può "avere", ma "Essere" fede.


Le scorie radioattive sono la vera minaccia della scelta nucleare.
Le scorie dell’ignoranza sono la vera minaccia della scelta umana.
Entrambe si formano nel presente, si nascondono nel passato e si riscoprono nel futuro.


In quest’epoca aumenta l’ansia da prestazione: le false erezioni provocate velocemente con la “tecnica”, creano danni e non vero piacere. Il cuore non matura, ma il business funziona.
Ergere la Kundalini è divenuto analogo.


"Cavalcare l'onda" è studiare le correnti marine e i flussi del vento. Richiede vera pratica e pazienza, rispetto per limiti e particolari nella conoscenza di sé. Infine occorre amare l'oceano totalmente! L'onda non è un cavallo da domare, ma un sostegno per amare.


La bellezza non è una cosa utile o conveniente, non lo è neppure la risata di un bimbo, né il brillare delle galassie.
Il senso autentico delle nostre vite non è né utile, né conveniente: è bello!


Nel centro delle situazioni difficili risiede il segreto che conduce alle opportunità favorevoli.
Entrare nel centro e dischiuderlo come un loto richiede un impeccabile atteggiamento, privo di ansia e colmo di gratitudine. "Toccare lo spirito" significa divenire consapevoli che siamo noi gli spiriti. Dotati quindi di ininterrotta percezione sensoriale, che conferma ogni istante e ogni cosa come specchio in cui osservarsi.


Un antico insegnamento: "Attingere limpida acqua dal centro del fuoco".
Non per sfidare o eludere le fiamme.
Indica il Centro mentre vai a fuoco.
L'acqua la trovi ovunque, ma tu cosa vuoi bere?


Respira amore, bevi amore, mangia amore.
Non parlare troppo di amore e smetti di elemosinarlo.
Offrilo quando puoi, non quando vuoi.


Sopra un ponte sotto cui passavano i treni, di sera, ho incontrato un ragazzo, Marco, che faceva danzare una marionetta. Lui ha sorriso e lei mi ha salutato con un inchino.
Metafora completa ed essenza della Via. Grazie!


Divenire totalmente consapevoli che i pensieri, le parole e i gesti sono davvero la sorgente del karma, ti libera dall'ossessione di dover mentire per le tue buone cause


Le nostre migliori intenzioni spesso si arenano sulla spiaggia delle abitudini.
Dotiamole delle vele della visione del miglior futuro.
Il vento farà il resto.


Quando comprendere gli altri è un rischio per le proprie convinzioni, siamo giunti al momento della comprensione autentica.


L'aumento della complessità caratterizza l'evoluzione a tutti i suoi livelli.
Scegliere la semplificazione come stile di vita non è contrastarla, ma esserne felicemente consapevoli.


Una fiamma che brucia in una zucca vuota non coglie il senso di Samain, ma la luce che dal vuoto centro del cuore illumina la notte, lo realizza.


Tornare alla "condizione originale" dell'essere umano è un percorso che non si può fare in auto.
Almeno questo si può fare solo a piedi


La finanza mangia l'economia che mangia la politica che mangia la gente. Simile alla catena alimentare dei grandi rettili. L'arrivo di una meteorite li ha fatti estinguere. Che tutti i nostri pensieri luminosi, da piccoli mammiferi spirituali, divengano l'esempio di un diverso modo di alimentarsi.


Ho visto due donne sordo-cieche scambiare i pensieri toccandosi i palmi delle mani.
Ridevano forte e una ha comunicato all'altra di non esagerare con il volume per non disturbare i passeggeri del bus.


Non ci è dovuto, né per merito, né per natura.
E' offerto nella sua possibilità e come tale va ringraziato.


L'aria respirata nel centro del labirinto non è diversa da quella che scorre nei corridoi o all'esterno, ma entrare e poi tornare cambia il ritmo con cui la respiri.


Lasciando spuntare come un germoglio ciò che manca, realizziamo naturalmente ciò che tutto completa.