Proprio quando la nostra mente sembra essere distratta e coinvolta nel cercare di organizzare il meglio per la nostra vita, o cerca di capire dove siano le convenienze e le migliori opportunità, la nostra vita reale è lì presente che ci osserva mentre scorre.
Non dobbiamo davvero dimenticarci di vivere mentre progettiamo come vivere.


L'occasione favorevole è intrecciata ai fili della stoffa del nostro quotidiano abbigliamento della coscienza. Lavare con cura e stirare con amore le pieghe dell'anima, la rende evidente.


In Hara Yoga, la pratica Interna e Esterna, sono come i nostri occhi. Nella prima si socchiudono nella luce e nell'altra si espandono illuminando. "Vedere" il mondo è più che guardarlo.


Quando sediamo insieme qui in Dojo, e pratichiamo meditazione raccogliendoci nelle nostre stabili e quiete posture, non stiamo ottenendo nulla di speciale. Semplicemente sperimentiamo la condizione normale che finalmente emerge senza sforzo.


Quando sul tatami sudiamo insieme nelle lezioni di Marziale, continuiamo a sorridere e ci rigeneriamo, perché il nostro impegno è un'alchimia pratica che trasforma l'aggressività nella medicina della pace.


Estendiamo le radici dell'anima sino al centro della terra, possiamo così raccogliere alcune stelle ormai mature.


L'insistenza di risposte insoddisfacenti e contrarie, dovrebbe farci sospettare circa la qualità delle domande.


Dimentichiamo facilmente le narrazioni e ricordiamo meglio ciò che osserviamo. Ma solo vivendo le esperienze con il corpo riusciamo a comprenderle.


La persona con cui parlo non è me. Ma se la incontro e ci parlo io sono lui. Parrà strano ma per parlare a noi stessi occorre divenire altro per potersi ascoltare.


Possiamo dunque scegliere di credere ai miracoli e al loro manifestarsi nella nostra vita. Ma possiamo anche considerare la vita stessa un' inesauribile costante miracolo e concedere a noi stessi di non essere solo spettatori ma co-creatori di tale realtà.


DISINTOSSICAZIONE
Inspiro il futuro: le migliori possibilità - Espiro il passato: le peggiori difficoltà. Ascolto la pausa centrale, vedendo splendere il cuore. Si tratta di imparare ad avvicinarsi a sé stessi superando la paura di tale intensa intimità


In natura la cellula non può aprirsi e comunicare e al contempo chiudersi e difendersi. Siamo composti da una comunità di500.000miliardi di cellule. La saggezza non è di natura sottile, è una pratica molto organica.


Se vogliamo porci con un atteggiamento di “servizio” verso gli altri,non dobbiamo dimenticare che ciò prevede un’impeccabile fedeltà nei propri confronti.


Davvero non possiamo chiedere al mondo di essere diverso. Non prima, per lo meno, di cambiare la nostra visione profonda e non superficiale su noi stessi. Come farà a cambiare il mondo senza di noi?


La luce che anima la vita non muore né si esaurisce. Così la vita per rinnovarsi e rinascere necessita dell'intimità del buio.


L'unico cammino percorribile è nella pianta dei tuoi piedi. Non esistono strade fisse, ma solo orme e spazio disponibile.


Soprattutto non chiedere al Cuore di essere il giudice delle tue intenzioni. Non è per giudizio che continua a battere.


Immensi fiocchi di neve che dal terreno salgono verso il cielo.
Che leggerezza nel cuore.


Alle 23,59 del 31 Dicembre 2010, possa ognuno congiungere le mani di fronte a sé e ringraziarsi, ancora una volta come fosse la prima.
Alle 23,60 saranno trascorsi bene 4 miliardi di anni.